Laser: fa male? Dopo quanto si vedono i risultati?
Sono le due domande che ci sentiamo fare più spesso in cabina, quasi sempre nello stesso ordine: "ma fa male?" e subito dopo "dopo quanto si vedono i risultati?". Rispondiamo con onestà, senza vendere miracoli: il laser funziona molto bene, ma ha tempi e regole precise che è giusto conoscere prima di iniziare.
L'epilazione laser fa male?
La sensazione più ricorrente è quella di aghetti che pungono sulla pelle, seguita da un breve momento di calore. Non è un dolore acuto e non è continuo: il manipolo lavora a impulsi, quindi si tratta di piccoli scatti ripetuti che durano una frazione di secondo ciascuno.
I sistemi professionali moderni integrano un doppio sistema di raffreddamento che abbassa la temperatura della pelle nell'istante stesso dell'impulso. È questo che rende la seduta decisamente più tollerabile rispetto ai macchinari di qualche anno fa.
Le zone dove si sente di più
Non tutte le aree reagiscono allo stesso modo. In generale il fastidio è maggiore dove la pelle è più sottile e il pelo più spesso:
- Più sensibili: inguine, ascelle, labbro superiore, zona sopra le ginocchia.
- Ben tollerate: gambe, braccia, schiena, petto e addome.
Incide anche il momento del ciclo: nei giorni immediatamente precedenti al ciclo mestruale la soglia del dolore si abbassa, quindi se puoi scegliere, evita quella finestra.
Un dettaglio che cambia tutto
Più il percorso avanza, meno si sente. Dalla terza seduta in poi i peli rimasti sono più sottili e meno numerosi, quindi l'intensità della sensazione cala sensibilmente. La prima seduta è quasi sempre la più impegnativa.
Dopo quanto si vedono i risultati?
Qui serve una premessa importante: il pelo non sparisce durante la seduta. Il laser agisce sul bulbo, ma il pelo trattato resta nel follicolo ancora per qualche giorno.
Ecco cosa succede realmente, in ordine:
- Primi 7-10 giorni: la zona sembra uguale a prima, o addirittura si ha l'impressione che il pelo stia ricrescendo. È normale ed è il momento in cui molte persone si preoccupano inutilmente.
- Da 1 a 3 settimane: i peli trattati cadono da soli, spesso passando semplicemente la mano o durante la doccia. Questa è la fase che dà la prima vera soddisfazione.
- Dalla 3ª-4ª seduta: si nota una riduzione evidente della quantità e dello spessore. La pelle resta liscia più a lungo tra un appuntamento e l'altro.
- Fine percorso: resta una peluria molto rada e sottile, in molti casi quasi invisibile.
Perché servono più sedute
Il motivo è biologico: il pelo attraversa tre fasi di crescita e il laser è efficace soltanto su quelli in fase attiva (anagen), perché è l'unico momento in cui il bulbo è ben collegato e ricco di melanina. In qualsiasi momento, solo una parte dei peli di una zona si trova in questa fase.
Per questo le sedute vengono distribuite nel tempo: a ogni appuntamento si "prende" un gruppo diverso di peli.
Quante sedute e ogni quanto
- Numero medio: 6-10 sedute per un percorso completo.
- Corpo: una seduta ogni 4-6 settimane.
- Viso: una seduta ogni 2-4 settimane, perché il ciclo del pelo è più rapido.
- Sedute di mantenimento: circa 2 o 3 sedute l'anno, se necessario.
Il numero esatto non è uguale per tutti: dipende da zona trattata, spessore e colore del pelo, fototipo della pelle e da eventuali fattori ormonali, che sul viso e sull'inguine possono richiedere qualche seduta in più.
Cosa fare prima e dopo la seduta
Prima
- Niente ceretta, pinzetta o epilatore per almeno 3-4 settimane: al laser serve il bulbo, che questi metodi rimuovono.
- Rasare la zona il giorno prima o la mattina stessa: il pelo deve essere corto ma la radice presente.
- Niente esposizione solare, lampade o autoabbronzanti nei 3/5 giorni precedenti alla seduta.
- Presentati con la pelle pulita, senza creme, deodorante o trucco sulla zona.
Dopo
- Un leggero rossore o una sensazione di prurito per qualche ora sono normali.
- Evita per 24-48 ore sauna, bagno turco, piscina e acqua molto calda.
- Protezione solare alta sulla zona trattata, anche in città e anche d'inverno.
- Non strappare i peli in caduta: lasciali andare via da soli.
Per chi il laser non è indicato
Preferiamo dirlo subito, perché è il genere di informazione che fa risparmiare tempo e delusioni. Il laser non funziona sui peli bianchi, grigi e biondissimi, perché lavora sul pigmento: senza melanina non c'è bersaglio.
Inoltre il trattamento va rimandato o valutato con attenzione in caso di gravidanza e allattamento, assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, abbronzatura in corso, lesioni o infezioni cutanee sulla zona, tatuaggi nell'area da trattare. In presenza di condizioni dermatologiche particolari o terapie in corso, è sempre bene sentire prima il proprio medico.
"Definitiva" o "permanente"?
Il termine corretto è riduzione permanente: il risultato è stabile e duraturo, ma con il tempo alcuni follicoli possono riattivarsi, soprattutto per cause ormonali. Per questo si parla di sedute di mantenimento e non di sparizione totale e per sempre. Chi ti promette il contrario ti sta raccontando una cosa non vera.
Come capire se fa al caso tuo
La variabile più importante è il rapporto tra il colore della tua pelle e quello del pelo, e questo si valuta guardandoti dal vivo, non al telefono. Per questo nel nostro centro la consulenza laser è gratuita: analizziamo pelle e tipo di pelo, ti diciamo quante sedute prevediamo e quale risultato è realistico aspettarsi, e ti facciamo un preventivo chiaro. Poi decidi con calma, senza alcun obbligo.
Se vuoi farti un'idea concreta dei risultati, abbiamo raccolto le foto dei percorsi completati nella pagina Risultati.
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